venerdì 17 febbraio 2017

CochoAlmond Cake

Ecco a voi la mia ultima elaborazione culinaria!
Le sperimentazioni ricadono sempre sulla pasticceria, il mio punto debole, e il più delle volte accadono quando con pochi ingredienti voglio creare un dessert. Questa volta l'ingrediente principale è la farina di mandorle, prodotto tipico di Alessandria della Rocca, mio paese di origine. La farina, lì prodotta, ha sicuramente fornito un gusto unico e ricercato che spesso si vuole riscontrare in un dolce.

Ma ecco gli ingredienti:

2 uova
150 gr. Zucchero
150 gr. Farina di mandorle
200 gr. Farina 00
200 gr. Panna vegetale
Gocce di cioccolato
1 cucchiaio di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci

Il procedimento inizia sempre con lo sbattere le uova, che non vanno divise, alle quali si aggiunge lo zucchero fino ad ottenere una crema gialla, poi la panna, gocce e cacao amaro, le farine e il lievito. 
Mettere in forno a 180° per 30 minuti.
Una volta sfornata fare raffreddare bene. La caratteristica dei dolci con farina di mandorle è quella di sembrare mollicce una volta sfornate, bisogna infatti farli raffreddare finché non si induriscano.

La torta è senza lattosio.

Si ringraziano Andrea e Margherita per assaggio e approvazione. Sono due cavie eccellenti e disponibili.

Dolce merenda a voi.

giovedì 27 ottobre 2016


Torta rustica alle mele
(Senza lattosio e senza lievito)



Una ricetta facile facile per una merenda casalinga, da gustare in pantofole, magari davanti ai libri e accompagnata da un buon tè. La merenda ideale per chi nonostante le intolleranze (o gli scaffali di casa mezzi vuoti) non vuole rinunciare alla dolcezza della merenda homemade autunnale e/o invernale.

Ingredienti:
2 uova
150 gr. Zucchero
200 gr. Farina
3 mele
1 limone
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiai olio di semi

Procedimento:
Il primo passo consiste nel frullare le mele in modo grossolano aggiungendo il succo di metà limone. Queste vanno unite al composto di uova zucchero e olio montate a parte, infine aggiungere farina setacciata.

Per il lievito: in questa ricetta ho sperimentato il bicarbonato come degno sostituto. Nella restante parte di succo di limone ho aggiunto il bicarbonato e l'ho inserito per ultimo nel composto.

In forno a 180 gradi per 30 minuti.

Bontà assicurata nonoatante #nolattosio #nolievito 😃
Buona merenda.

lunedì 12 settembre 2016


RISOTTO CON ZUCCHINE



Uno dei primi piatti che da undicenne curiosa volevo imparare a fare era esattamente questo.
Da allora posso dire che divenne il mio piatto forte.

La mia cucina si basa su "tecniche" antiche, ovvero non mi servo di Bimbi o strumenti vari che sostituiscono del tutto la mano umana. Dunque sì sto a mescolare tutto il tempo.

Altro appunto (un n.b. che troverete in tutte le mie ricette) : sono intollerante al latte, lattosio, latticini.

Passimo ora alla ricetta ma soprattutto ai procedimenti, perché l'attenzione e la pazienza sono ingredienti fondamentali per ogni risotto. Gli ingredienti in quanto tali di cui non riesco a fare a meno, e che vi consiglio di utilizzare sono cipolla e carota; in mancanza di latticini infatti gli aromi degli ingredienti naturali sono sostituti infallibili, utilizzati ovviamente anche in sostituzione al dado. (Io non lo consiglio sia perché non rientra nei miei gusti sia perché non fa altro che alterare il vero gusto dell'ingrediente fondamentale del risotto che in questo caso è la zucchina).

INGREDIENTI per 2 persone

Zucchina: una piccola o media
Cipolla: a piacere
Carota: una piccola
Riso per risotti: 150 Gr.

PROCEDIMENTO
Innanzitutto come già preannunciato il segreto per un risotto gustoso sta nel soffritto di cipolla e carota. Tagliateli a pezzettini e metteteli in una pentola con fondo spesso ( affinché non si attacchi il riso). Fateli soffriggere con olio extravergine d'oliva e non appena sembrano dorati ( poco, attenti a non farli bruciare) aggiungete la zucchina tagliata a pezzettini. Salate il tutto e aggiungete mezzo bicchiere d'acqua; adesso aspettate che si raggiunga metà cottura per poi unire il riso.

Mentre aspettate che si cucini la zucchina mettete in un pentolino mezzo litro d'acqua a riscaldare, se volete potete qui creare un brodo vegetale con carota sedano e cipolla.
È importante salare l'acqua o il brodo!

Momento cruciale: l'aggiunta del riso. Qui dovete essere svelti nel mescolare prima il riso con il composto precotto, non appena si insaporisce aggiungete subito dell' acqua calda. Importante è che il riso venga completamente coperto dall'acqua. Potete quindi come prima volta lasciare un pò cucinare con coperchio a FIAMMA BASSA.

Mescolando sempre dovete assicurarvi che non si asciughi molto se non quando avete raggiunto la cottura ultima, momento in cui, quando vi resta ancora un altro mestolo d'acqua, dovete aggiungere pepe, noce moscata, curcuma (quest'ultima se volete potete aggiungerla durante la cottura nelle fasi precedenti). Gli aromi e le spezie sono ovviamente a piacere.

La cottura intera dovrebbe durare poco più di mezz'ora.

Bene gente allora buona cucina e buon appetito!

Alla prossima.

Crysmary


giovedì 15 ottobre 2015

È difficile comprendere ?

Capita a tutti di desiderare di essere compresi. E capita anche di chiedersi come mai nessuno riesce a capirti?
 Non è così facile in effetti instaurare un dialogo costruttivo con una persona che vuoi ti comprenda e ascolti per bene ciò che hai da dire. Spesso quando la discussione prende una strada così tortuosa da inserire i partecipanti in un labirinto mentale delle proprie ragioni, da questi punti fermi è difficile spostarsi e nella maggior parte dei casi ognuno rimane fermo nella propria opinione. Ora non voglio assumere le vesti di una sociologa che osserva i test selezionati, ma parlando sulla base di personali esperienze l'unico intento che mi muove è il riconoscere la strada della comprensione. 
Comprendere non è solo dire: Sì ti ho capito! 
Comprendere non deve essere : ok non ne parliamo più perché tanto non arriviamo a soluzione.
Comprendere,  a mio avviso, significa bilanciare le ragioni avverse, bilanciare significa considerarle entrambe,  e considerarle vuol dire ascoltarle, confrontarle con le proprie trovando i punti di disaccordo, ovvero intraprendere la via della compensione. 

domenica 27 settembre 2015

IL KAOS



Gli impegni mi sovrastano

L'entusiasmo mi abbandona

La voglia di fare è altalenante

Gli obiettivi da raggiungere però sembrano così vicini.

Dissi a me stessa che il vivere alla giornata poteva aiutare

ma poi

 stress, ansie, malumori, sempre presenti in queste buie giornate

e poi

io al pc, cerco di mettere una parola dopo l'altra, la consegna è troppo vicina, io troppo lontana dal tirar le somme

allora apro i classici latini, qualche traduzione poi via, tra le nuvole, non sono concentrata abbastanza!

Dunque mi metto al piano e via con Hadyn, tanto quanto basta per innescare quelle piccole emozioni che ti fanno vibrar dentro.
 E allora continuo <<forse che la musica riesce a farmi conciliare con il mio ingegno?>>

ma non ho troppo tempo a disposizione, e allora vai con i sensi di colpa

e mi dico: "va bene pausa finita, e non era nemmeno una pausa, studiavo comunque, cioè meglio trasferirsi ancora una volta in scrivania"

Si fa sera, bisogna approfittarne, atmosfera creata, tutto chiuso, incenso acceso, luce soffusa, riesco a scrivere...mi sblocco...

Cavoli, è il mio blog!



mercoledì 18 settembre 2013

Torta allo yogurt di soya

Per tutti quelli che come me hanno problemi di intolleranza al lattosio, latte e derivati;
per tutti quelli che avendo scoperto tale intolleranza hanno smesso di dedicarsi alle passioni culinarie;
a tutti voi vorrei proporre una semplicissima torta da merenda, leggera e gustosa, che possa far riaccendere una vecchia fiamma e possa permettere di gustare qualche prelibatezza.
L'ingrediente base della torta è lo yogurt di soya. I supermecati sono ormai molto forniti di prodotti dietetici e può essere facilmente trovato nel bancone frigo. Il mio consiglio è quello di scegliere uno yogurt classico o ai cereali per dare al dolce un gusto delicato.

INGREDIENTI:

  • 2 uova
  • 150 gr. zucchero
  • 200 gr. farina 00
  • un cucchiaio di olio di semi
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 barattolo di yogurt di soya
  • 1 bustina di lievito

PROCEDIMENTO:
  1. Sbattere le uova intere con lo zucchero in apposito sbattitore fino a creare una crema bianca;
  2. unire yogurt, farina, olio e vanillina
  3. una volta ottenuto un denso composto unire (per ultimo) il lievito;
  4. Ungere una teglia con olio e ultimare con farina;
  5. Mettere in forno già caldo a 180° e far cuocere per 20 minuti.
P.s. fidatevi della prova dello stecchino per accertarvi della cottura della torta ;)

Buona Merenda

sabato 6 luglio 2013

Accade tutto in una banale passeggiata

Nel momento in cui ritornano le paure, ritornano le incertezze e ti senti fallita, aspetti una risposta, un indizio che possa condurti ad una giusta scelta.
La paura di sbagliare, di percorrere una strada non tua, o una strada sbagliata è l'unico sentimento che si può provare, l'unica sensazione che governa le tue giornate e non permette di vedere un pò di luce tra tutto quel buio che ti circonda. In questi momenti però il desiderio di prendere una decisione è sempre presente, basta solo lasciargli il tempo e il modo di venire a galla e poi sì che puoi smettere di sfracellarti la testa di domande e preoccupazioni e puoi concentrarti sull'agire.
Le risposte come sempre arrivano improvvisamente, arrivano in una semplice giornata come le altre, in una banale passeggiata per esempio. E così in quella banale passeggiata ho visto, ho ascoltato, ho sentito dentro di me ciò che era giusto che io facessi, ho preso la decisione e da lì in poi mi sono concentrata sui fatti e sull'agire.